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Immobili confiscati alla mafia: nuovi progetti per giovani, cultura e legalità a Genova

Immobili confiscati alla mafia: nuovi progetti per giovani, cultura e legalità a Genova
Palazzo Tursi, sede del Comune di Genova

L’amministrazione comunale di Genova punta sulla valorizzazione degli immobili confiscati alla mafia per creare spazi dedicati alla legalità, alla cultura e ai giovani. Durante la Commissione in Sala Rossa, l’assessore Francesco Maresca ha delineato le tre priorità principali per il recupero di questi beni, annunciando finanziamenti già in corso e futuri bandi.

Tre progetti chiave per il recupero degli immobili confiscati

  1. Casa della legalità nel centro storico
    Il primo obiettivo è la creazione di una Casa della legalità nel cuore del centro storico. Questo spazio sarà dedicato alla tutela delle fasce deboli, in particolare delle donne, e offrirà supporto legale grazie alla collaborazione tra Procura della Repubblica, enti locali e associazioni. L’assessore ha annunciato un incontro con il Procuratore della Repubblica per individuare un immobile adeguato e avviare il progetto.
  2. Casa della cultura e delle arti
    Il secondo progetto mira a realizzare una Casa della cultura, uno spazio per la musica e le arti che possa sostenere artisti locali e internazionali. L’amministrazione sta valutando proposte per individuare un immobile adatto a ospitare attività culturali.
  3. Spazi per i giovani lavoratori genovesi
    L’ultimo obiettivo è destinare un immobile ai giovani lavoratori, inclusi portuali, riparatori navali e saldatori, figure fondamentali per il tessuto economico della città. Questo spazio sarà un punto di incontro per favorire l’inclusione sociale e la valorizzazione delle loro competenze.

Finanziamenti e progetti in corso

Attualmente, il Comune di Genova gestisce 68 immobili confiscati alla mafia. Tra i progetti già avviati:

  • 100mila euro di finanziamenti ottenuti dalla Regione Liguria per lavori di manutenzione straordinaria su un immobile in Via Giambattista Vico, che diventerà una casa di accoglienza per famiglie in difficoltà. I lavori saranno completati entro il 2025.
  • Partecipazione a 5 nuovi bandi nel 2025 per ulteriori interventi di recupero.

Focus sull’immobile Libeccio

Un altro progetto riguarda l’immobile Libeccio, attualmente sotto sequestro e gestito dall’Autorità Portuale. L’assessore Maresca ha annunciato un incontro per valutare una manifestazione di interesse in collaborazione con il Porto. L’obiettivo è trasformare lo spazio in un luogo dedicato all’educazione e alla socialità, con progetti decisi dalla Giunta e dal Consiglio Comunale.

Un messaggio forte contro la mafia

“Destinare questi luoghi a progetti culturali e sociali è un atto di riscatto e una risposta chiara alla criminalità organizzata,” ha dichiarato Maresca. Gli immobili confiscati diventeranno spazi di crescita e scambio per le nuove generazioni, promuovendo valori di legalità e inclusione sociale.

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