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Centro Est, Cosso: io come Ilaria Salis? Emergenza casa una priorità

Angelo Bonelli, Selena Candia, Silvia Salis, Simona Cosso e Nicola Fratoianni

“Mi sembra che questa campagna elettorale cominci male, è segnata da elementi caricaturali e ridicoli senza nessun riscontro concreto sugli argomenti. Io rappresento tutto il campo progressista e quindi mi impegno per tutti”.

E’ quanto, in sostanza, ha riferito oggi la candidata presidente del Municipio Cento Est Simona Cosso (Avs) replicando all’attacco del capogruppo leghista Edoardi Di Cesare, che ha lanciato un “avviso ai genovesi: Simona Cosso come Ilaria Salis”.

Rimandando al mittente accuse e considerazioni, Simona Cosso oggi ha spiegato anche sui social network la sua idea per il futuro del territorio.

“Il Municipio Centro Est è un’area complessa, caratterizzata da quartieri con identità e problematiche diverse.

È necessario un impegno concreto e strutturale per la rigenerazione urbana e per la riqualificazione dei Servizi pubblici, che siano a misura delle cittadine e dei cittadini.

II mio contributo è per un Municipio più vivibile e inclusivo, che rispetti il territorio e l’ambiente, per uno sviluppo sostenibile e armonico che dia soluzioni alternative alla cementificazione, alle infrastrutture impattanti, allo svuotamento della città e del suo tessuto sociale.

Occorre ripartire da una regia pubblica del Municipio che garantisca servizi educativi, sanitari e di prossimità accessibili.

Dobbiamo riacquistare una visione unitaria della città, per evitare interventi frammentari e garantire uno sviluppo omogeneo.

Dobbiamo riportare nel Municipio la Partecipazione democratica, la condivisione e l’ascolto per una cittadinanza realmente coinvolta nelle scelte amministrative.

Dobbiamo rispondere alla questione abitativa che è diventata un’emergenza improrogabile.

A fronte delle centinaia di case sfitte serve un piano per contrastare il degrado edilizio e restituire valore agli edifici.

Vanno date risposte concrete ai problemi reali della popolazione anziana, alle fragilità e alle povertà.

Dobbiamo pensare agli spazi di vivibilità e di aggregazione della nostra città.

L’abitare bene è il primo passo per ricostruire un tessuto sociale sano, per garantire un mix sociale e per permettere ai giovani e alle giovani di restare.

Noi crediamo in una Genova che accolga e attragga le studentesse e gli studenti. Dobbiamo partire dagli alloggi per gli universitari e per i giovani lavoratori per garantire l’emancipazione, la socializzazione e l’autodeterminazione. Una città che riconosca e dialoghi con i bisogni delle donne e delle famiglie.

Anche il commercio locale è un altro punto chiave per una rigenerazione urbana sostenibile. Servono misure che incentivino un dialogo costante con tutti i settori economici e a tutti i livelli per pianificare un’azione comune nell’interesse di un’economia cittadina sostenibile.

Il tema della Sicurezza è un altro fallimento della destra. Serve una strategia che coinvolga tutti i livelli della società, a partire dagli interventi sociali, culturali e urbanistici.

Sosteniamo i presidi di socialità sul territorio, che contribuiscono a vivere in sicurezza le nostre strade, anche attraverso l’implementazione dei trasporti pubblici. Per noi gli spazi culturali sono alla base della Rigenerazione urbana che vogliamo, accessibili e attraversati dai suoi abitanti.

Sono per un Centro Est più vivibile, sicuro e inclusivo”.

Centro Est, Di Cesare: avviso ai genovesi, Simona Cosso come Ilaria Salis