Arrivo previsto lunedì sera
È atteso per la serata di lunedì l’arrivo al porto di Genova della nave umanitaria Humanity 1, con a bordo 88 migranti salvati in acque internazionali nella notte tra giovedì e venerdì. Tra le persone tratte in salvo ci sono donne, bambini piccoli e minori non accompagnati, provenienti principalmente dalla zona di Sfax, in Tunisia.
La Humanity 1, gestita dall’organizzazione non governativa SOS Humanity, ha ricevuto da parte del Governo italianol’assegnazione del porto genovese come luogo di sbarco. La nave approderà al ponte Doria, dove sarà accolto l’intero gruppo di sopravvissuti.
Viaggio lungo oltre 1.300 chilometri
Non sono mancate le polemiche: SOS Humanity ha criticato la scelta del porto, definendo Genova troppo distante – oltre 1.300 chilometri di navigazione – e sottolineando come “ancora una volta le autorità italiane stiano consapevolmente accettando gli oneri e i rischi associati al benessere di queste persone vulnerabili”.
La traversata verso Genova sta infatti impegnando notevolmente l’equipaggio della Humanity 1, che si trova a gestire una situazione delicata, soprattutto per la presenza a bordo di soggetti fragili, tra cui bambini e minori soli.
Un morto e una barca dispersa
Secondo quanto riferito dai sopravvissuti di una delle imbarcazioni soccorse, il gruppo era partito da Sfax, in Tunisia. Durante il viaggio, una persona è caduta in mare ed è annegata, prima che la Humanity 1 potesse intervenire per il salvataggio.
L’ONG ha inoltre cercato senza successo una terza imbarcazione segnalata da Alarm Phone, battendo la zona per l’intera notte, ma senza esito positivo.
Un nuovo sbarco al porto di Genova
Questo sbarco rappresenta un nuovo capitolo nella gestione dei flussi migratori via mare, che vedono coinvolti sempre più spesso anche i porti del nord Italia, come Genova, indicata in diverse occasioni recenti come porto sicuro per le navi delle ONG.
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