Recco, manipolazione mentale, violenza psicologica settaria.
Venerdì 4 aprile, ore 18.30 in Sala Franco Lavoratori, si terrà un incontro organizzato dal Comune di Recco sul tema della manipolazione mentale e della violenza psicologica di tipo settario.
A condurre l’evento sarà Rita Repetto, fondatrice di “La pulce nell’orecchio”, associazione nata in memoria della sorella Roberta vittima di omicidio. Roberta frequentava un centro olistico in Liguria e morì a causa di un melanoma mal curato, dopo l’asportazione di un neo avvenuta in un ambiente non idoneo.
«Con l’associazione ‘La pulce nell’Orecchio’, Rita Repetto, ha trasformato il suo dolore personale in un’azione di sensibilizzazione e supporto per le vittime di manipolazione mentale. Il suo lavoro di prevenzione nelle scuole, in eventi pubblici e attraverso i media, ha reso l’associazione un punto di riferimento nazionale.
Siamo grati per il suo contributo nel promuovere la consapevolezza su questo tema così delicato e nel fornire un aiuto concreto a chi ne è coinvolto». Dichiara il sindaco Carlo Gandolfo.
Il caso scosse l’opinione pubblica italiana ed estera. Secondo la Procura di Genova, la comunità era una “psico setta” che, attraverso subdole tecniche di manipolazione mentale, aveva plagiato Roberta.
La sentenza di primo grado del 23 settembre 2022 ha condannato per omicidio colposo i due colpevoli e la sentenza di appello ha assolto il guru e condannato il medico per omicidio colposo ad un solo anno e 4 mesi. La Cassazione ha confermato l’assoluzione per il guru e rimandato a nuovo processo il procedimento a carico del medico.
Incontro e dibattito con Rita Repetto nella Sala Franco Lavoratori.
In risposta a questa vicenda, Rita Repetto ha intrapreso un progetto di sensibilizzazione per prevenire il fenomeno delle sette. Attraverso incontri pubblici, testimonianze chiarirà quali sono i “campanelli d’allarme”, come li definisce, e le tecniche di manipolazione mentale utilizzate dalle sette.
«Ed io, in risposta alla bruttura degli orchi che compiono violenza sulle donne, le uccidono, e sono ancora in libertà, vorrei rispondere con un progetto con il fine di sensibilizzare chiunque nella prevenzione del fenomeno settario.
Vorrei aiutare le persone a riconoscere i comportamenti tipici di chi sta entrando in un culto distruttivo, portando la mia testimonianza». Spiega Rita Repetto. ABov
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