“Non è con colpi di maggioranze rabberciate che si può, dopo cento anni, cancellare la storia patria. Benito Mussolini e’ ancora cittadino onorario di centinaia di Comuni italiani tra cui alcuni assai grandi”.
Lo ha dichiarato oggi l’ex presidente del consiglio regionale della Liguria Gianni Plinio a seguito della decisione del consiglio comunale di Salò di revocare la cittadinanza onoraria concessa il 23 maggio 1924 al Duce Benito Mussolini.
Dodici i voti a favore della mozione presentata da un consigliere comunale della maggioranza di centrosinistra che governa la cittadina dal 2024 dopo vent’anni di amministrazioni di centrodestra. Tre i consiglieri contrari e uno astenuto, tutti appartenenti a liste civiche, una delle quali vicina a Fratelli d’Italia.
“Anziché perdere tempo con revisionismi storici deprecabili – ha aggiunto Plinio – sarebbe più opportuno che le amministrazioni comunali si occupassero dei problemi più urgenti che angustiano i loro cittadini.
Se poi qualche nome meriterebbe di essere cancellato nelle nostre città, allora ci sarebbe senz’altro quello di Palmiro Togliatti guida storica del PCI e complice delle criminali purghe staliniane e dell’infoibatore jugoslavo Tito”.