“Gente come noi non molla mai” e “Trieste chiama, La Spezia risponde”. Sono questi gli slogan più gridati nella manifestazione alla Spezia contro il governo Draghi a seguito dell’introduzione del Green pass obbligatorio per i lavoratori.
In tanti si sono riversati per le strade spezzine, lavoratori del porto, ma anche semplici cittadini e famiglie.
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Diversi gli striscioni portati in manifestazione quali: “Liberi di non lavorare”, “Trieste chiama, La Spezia risponde”; “Un futuro diverso: Presente!”, “Porto della Spezia – NO Green pass!”, “L’arte e la scienza sono liberi”.
“È chiarissimo – dichiarano dalla Cub – l’attacco al lavoro che con questo provvedimento si cerca di adottare. Preambolo a ulteriori deregulation sui contratti di lavoro e libertà di licenziamento.
Il contenuto politico della manifestazione è stato chiarissimo.
E il radicamento di queste idee sta avvenendo in questo modo fra un settore non piccolo di lavoratori e cittadini. Comunque vada a finire con il green pass, quello a cui stiamo assistendo è la nascita di un’opposizione sociale in tutta Italia senza i partiti formalmente di sinistra e senza cgil-Cisl e Uil. Anzi, in contrapposizione alla loro politica di supporto al governo.”
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